
quadro n°7
Articolo

Nonostante la breve durata sono state numerose le persone che hanno voluto ammirare le opere di Zulberti, diplomato in progettazione industriale presso Istituto Superiore per le Industrie Artistiche. Zulberti prosegue la ricerca di un proprio linguaggio espressivo attraverso l'uso "non consueto" del colore, della materia e l'uso di materiali poveri quali il cartone e il legno, dove il colore viene disposto in pochi gesti veloci. “Sono convinto che nel nostro futuro ci sarà sempre più spazio per una qualità artistica non solo in modo eccezionale, ma nella vita e negli oggetti di ogni giorno”, confida a voce il giovane artista storese. “Nella nostra società - aggiunge - c'è bisogno di bellezza, perchè attraverso essa trovano più senso e significato anche gli oggetti e le produzioni dell'industria e dell'artigianato”. Ed è proprio partendo da quest’idea che Zulberti propone il suo mondo e i suoi quadri, arricchiti di forme strane e significati nascosti, ma con un’espressività forte, accompagnata da colori scelti in base a sofisticati equilibri e arcane armonie.
mostra






Nel nostro futuro ci sarà sempre più spazio per una qualità artistica non solo in modo eccezionale, ma nella vita e negli oggetti di ogni giorno. Nella nostra società, infatti, c’è bisogno di bellezza, perché attraverso essa trovano più senso e significato anche gli oggetti e le produzioni dell’industria e dell’artigianato. Però al tempo stesso, troviamo anche un uso consumistico dell’immagine e del bello, che ci hanno fatto perdere la capacità di apprezzare e capire le cose fatte bene da quelle banali e dozzinali. Per questo, le opere di Alessandro Zulberti, anche se difficili da capire ad una prima occhiata, ci obbligano a osservare meglio. I suoi quadri ci fermano a studiare a sentire ciò che vuole dire attraverso le forme, attraverso i colori attraverso gli equilibri e le armonie delle figure. Si vede un colore spesso e grosso, quasi fosse materia. Si sente l’energia che si sprigiona dalle forze delle linee e delle masse che si scontrano e si compenetrano. Sembra che ci voglia dire che la materia è arte è linguaggio.
(brano tratto dalla recensione alla prima personale)
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