
Alessandro Zulberti è stato selezionato per la collettiva Inquietante Estraneità .
Paradosso, non-essere e surreale: questi i tratti distintivi della nuova collettiva microRoom. Le immagini presentate dagli artisti dialogano attraverso la mancanza: dalla mancanza di logica, all’assenza del protagonista, al surreale che può essere cromatico o semantico: queste opere sono legate da quella strana sensazione che Sigmund Freud chiamava unheimlich, ovvero ci mostrano situazioni che sembrano essere familiari, ma che presentano segni di una inquietante estraneità. Le sedie vuote attendono i fedeli, le uova di gesso trovano il proprio nido appese ad un lampione, la signora delle pulizie sembra sostituita dal suo alter ego figurato, i bicchieri si trasformano in unità abitative, una chiave non trova più nessuna porta da aprire, un surreale spostamento cromatico ha luogo tra un viso e la vettura del tram, una mostra d’arte (che i condannati non possono guardare) diviene un’esecuzione, una tela nascosta è quasi clandestina rispetto alla vita quotidiana: cifre stilistiche diverse sembrano raccontarci, ciascuna secondo le proprie prospettive, un comune sentire.
microRoom | presentazione Aldo Torrebruno
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